Palazzo Cottafavi

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Campagnola Emilia (RE)

in corso

Villa storica

Arch. Cristian Torreggiani

Arch. Eleonora Caselli

La villa è attestata già nel 1654 nella pianta del progetto della Piazza di Campagnola voluta dal Principe Siro di Correggio, come nucleo destinato a diventare riferimento laico del borgo. Per secoli resta in rapporto diretto con la casa comunale, collegata da un muro di cinta poi arretrato nel 1910–1911 con la risistemazione ed elettrificazione della piazza, segnando un nuovo equilibrio urbano. Tra 1854 e 1855 l’architetto Cesare Costa ne ridefinisce l’immagine in chiave neoclassica, orientando l’accesso principale verso ovest lungo un viale alberato. A fine Ottocento e inizio Novecento Antonio Conti Barbieri trasforma i terreni in parco, arricchito fino al 1942 e poi segnato dai danni bellici.

La strategia del Masterplan adotta il modello del Parco ad intensità differenziata. Tale approccio metodologico prevede la suddivisione dell’area in macro-settori funzionali distinti, caratterizzati da diversi gradi di infrastrutturazione e carico antropico ammissibile.

L’intervento prevede la rifunzionalizzazione dei due corpi edilizi prospicienti Piazza Roma, articolati su due piani fuori terra, destinandoli prevalentemente a residenze a canone calmierato (Edilizia Residenziale Sociale – ERS), in un’ottica di integrazione funzionale e sostenibilità sociale. Nell’ala sud, al piano terra, sono previsti spazi commerciali destinati a bar/bistrot, con affaccio diretto e relazione funzionale con il parco pubblico, mentre il piano primo ospita ulteriori unità residenziali ERS. Nell’ala nord sono localizzati spazi polifunzionali per eventi, cerimonie e banchetti, al piano primo, integrati da cucine professionali a supporto delle attività di catering, al piano terra, in modo tale da fungere come elemento funzionale anche per le feste all’aperto. Il corpo centrale è destinato a spazi per esposizioni temporanee e/o permanenti e ad ambienti per eventi culturali di varia natura, configurandosi come elemento di connessione e centralità pubblica dell’intero complesso.